
Ho dato alla Morte la giusta faccia
Decomposta dal vento,si forma di Frattaglie di tempi lontani
che le han modellato i lineamenti lesionati dal ricordo
fatto di aghi inflitti fra le labbra per donarle sanguinanti parole
Ora è una Musa che danza con la Sua Nera Bellezza
su Monti flagellati da Silenziosi Echi
e nei solitari viali di città Desolate e Malinconiche
Rivestendosi la Pelle con coperte di Polvere
e mantelli di Pietre
Ho dato il giusto Nome a quel Volto mascherato
che si illumina nei Sogni ancorata alle stelle
e che trovano il coraggio di accendersi su quella Faccia
fatta di polpa di brusii fra le nenie scoperte nella Notte
Lei mi chiama.. ha dato un Nome a Me che le ho allungato la mano
che ho avuto il coraggio a guardarla negli occhi
con la Mia Malsana Solitudine
fatta di granelli di sabbia levigati dal dolore
e gocce di piogga d'argento che strillano come pianti
sulle finestre delle mie camere oscure
..e Danzo nei miei nuovi mattini con Lei
nelle penombre delle Promesse che la Luce non ha mantenuto
ed Ingoio con Lei quel frammento di vetro
che m'è stato donato per scrivere sul vento
e strappargli quell'abito bianco
che mentendo indossa ancora con finte verità
Abbiamo il Giusto Nome io e Lei
lo abbiamo gridato al Silenzio che solo ci ascolta
e non parla...
-Runa-































