
Quanto è lontana la strada?
Questa distanza mi separa dalla nebbia
distendendomi sul tratto rugoso
di quel che resta del giorno ed i suoi schiaffi di vento
Abbandonata ai fruscii del tempo
che partoriscono Solitari Silenzi
afferro fra le mani il delicato merletto
di un fiato che si Ostina Ancora
a pronunciare il Tuo Nome
strappando al petto quel ramo che ancor disseta
la radice del perduto Oblio
Mi inumidisco l'Essenza con la sola rugiada che ha saputo donarmi la Notte
unico Testimone di Inquietudine Ovattata
che si scompone su di me
come fiore secco picchiato dall'Ultimo Sole
-Runa-
[ incipit di Raffaella Ruju - pubblicato su ParolArte per il tema della settimana ]





