QUELLO CHE SEGUE è IL COMMENTO REDAZIONALE DI QUESTA SETTIMANA CURATO DA DANAGE ..SU "La Mente e il Cuore"..SULLA POESIA PUBBLICATA NEL POST PRECEDENTE -Il Nome della Morte- RIPROPOSTA IN QUESTO VIDEO ..E NE SEGUE UN MIO RINGRAZIAMENTO INTIMO E PERSONALE PER L'OMAGGIO DONATOMI NON SOLO CON LE PAROLE DI DANY ..MA CON LO SPLENDIDO VIDEO CREATO PER ME DALLA GENIALE,NONCHè BRAVISSIMA POETESSA,ANNA StregattaBlu
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la motivazione di mettere in evidenza il brano selezionato:
Runa è entrata a far parte della Redazione da poche settimane, ma ho l’onore di leggerla da molto più tempo. Si è sempre contraddistinta per le intense poesie d’amore appassionato, cosiddette “erotiche”, ma non disdegna anche altri argomenti, sviluppandoli sempre con la stessa profondità. A volte accompagnata dalla dolcezza, altre volte dalla dura e graffiante realtà delle cose. Come nel caso di “Il nome della morte”. Quest’opera è un incontro faccia a faccia con l’Inevitabile, con ciò a cui vorremmo non pensare, ma che purtroppo ogni giorno dobbiamo affrontare. E’ la Morte, ‘a livella, come la chiamava Totò, quella che almeno alla fine ci rende tutti uguali. L’autrice prima di tutto dà un volto alla morte, un volto trasformato da tutto ciò che ha vissuto e visto nei tempi, dai ricordi che sono aghi sulle labbra. Perché la Morte non può avere altro che parole di sofferenza, di devastazione. Parole che grondano il sangue di tutte le sue vittime. Come una Musa alla ricerca di ispirazione, i luoghi che visita sono solitari, silenziosi, luoghi dove non rimangono altro che polvere e pietre, tra la malinconia e la desolazione. E dopo il volto, nei sogni illuminato dalle coraggiose stelle, ora è il momento di darle un nome, un nome per poterla ricordare e affrontare. Perché anche la Morte conosce il nostro nome, il nome di coloro che hanno il coraggio di sfidarla o che, nella loro infinita solitudine o nel dolore di una malattia (granelli di sabbia levigati dal dolore e gocce di pioggia d'argento che strillano come pianti), la cercano disperatamente come la soluzione ai loro problemi. Quello che la Luce non è riuscita a risolvere, ciò che nell’anima e nel corpo non è riuscita a guarire, nei nuovi mattini ora viene affidato alla Morte. E’ con Lei, adesso, che si condivide tutta la sofferenza e il dolore. Non c’è più inganno, ora la Morte può mostrarsi com’è veramente, con il giusto volto e il giusto nome che le sono stati dati. Unico compagno, il Silenzio… Quando ho letto per la prima volta questa poesia di Runa, ho avvertito una tale intensità che nei commenti non ho saputo dirle molto. Ho sperato però che non fosse interamente autobiografica, ma soltanto un’ispirazione dovuta all’emozione di un momento. Come spero di aver ben interpretato quell’emozione! Grazie Runa.

..credo che le parole scritte da Dany siano la completezza delle mie..un unico filo conduttore che porta alla risposta senza usarne altre.
Il mio è un ringraziamento dal profondo del cuore,reale..sincero,emozionato ed anche imbarazzato ,si perchè davvero non credevo..non immaginavo, fino a poco tempo fà, di riuscire con stracci di emozioni posati sul vetro del mio computer,a far intuire..sentire
..ed ancora stampare nel cuore di chi legge un interpretazione cosi profonda che non sia solo composta da 5 lettere!
..il mio intimo Grazie a lei ..ancora una Volta..
...per poi arrivare ad un grazie urlato quasi..ad un grazie che mi fà mettere le mani fra i capelli per la bellezza delle immagini che hanno dato un volto alle mie parole
Anna..sei un genio!!
Un maledetto genio che non smetterò mai di ammirare!!
E mi chiedo..stò sempre a farmi domande questo è vero..come tu..sia riuscita in poco tempo a dare il volto ad ogni singola sillaba..
credevo fossero rimaste in silenzio..ed invece..Grazie a te..a Voi..hanno un Volto
..ed oggi ci aggiungo un sorriso!!
Grazie da Runa!!

Non è facile incamminarsi verso giorni
che vanno troppo veloci
Non riconosco la strada da percorrere
con il frastuono che risuona
nei silenzi lieti e nudi
agli occhi miei
Quanto flagello nell'ingannevole notte
a cui mi son donata
Tutto si apre sotto un cielo terso
che prende forma di spigoli e more creature
Non v'è più luce sulla terra sprofondata
Lembi di credenze restano sospesi
nella nascita d'una tormenta
e del mio tempestoso Paradiso
non mi rimane che una bambola di pezza
appesa nell'Inferno dei ricordi
Runa
testo pubblicato su MC per il tema Settimanale "Dal Cielo all'Inferno" che trovate nella Rubrica -Secondo Me- gestita da Margherita Bassi..

Dal Cielo all’Inferno è anche spaesamento, ansia, angoscia, come nella poesia di Runa “Non è più Cielo”. E’ la perdita della sicurezza, della certezza in un correre dei giorni che non rallentano mai, che sembrano tutti uguali, che quasi tagliano il respiro all’anima per il troppo rumore attorno. C’è un desiderio infinito di silenzio, oggi, negli occhi della gente, come fa notare anche Runa. Troppo rumore, troppo caos, a cui si è (troppo) abituati. Oggi si notano più i silenzi delle confusioni, ci rendiamo conto ad esempio che al supermercato non c’è musica accesa, che non stanno passando macchine, che in mare ci sono pochissime barche. Siamo così abituati a sentire la confusione che il silenzio diventa… difficile da capire. Nessuno stimolo sonoro dei sensi, che strano… il cervello non ci è abituato. E diventa un flagello questo silenzio nella notte, nella poesia di Runa. Perché nel silenzio arrivano i pensieri, le emozioni, i tormenti che sono rimasti nascosti per tutta la giornata. Come un’onda di marea, che può far davvero male. O come una tormenta in arrivo, tra gli ambienti che sembrano così familiari eppure non sanno proteggere abbastanza. E’ difficile accettare la solitudine, in una società che ci scaraventa dalla confusione massima del centro in orario di punta, al silenzio tombale della notte in un monolocale solitario, dopo una cena al microonde. Grazie Runa, per questa riflessione.
GRAZIE MARGHERITA PER QUESTO TUO PENSIERO COSI PROFONDO
Il mio è un ringraziamento dal profondo del cuore,reale..sincero,emozionato ed anche imbarazzato ,si perchè davvero non credevo..non immaginavo, fino a poco tempo fà, di riuscire con stracci di emozioni posati sul vetro del mio computer,a far intuire..sentire
..ed ancora stampare nel cuore di chi legge un interpretazione cosi profonda che non sia solo composta da 5 lettere!
..il mio intimo Grazie a lei ..ancora una Volta..
...per poi arrivare ad un grazie urlato quasi..ad un grazie che mi fà mettere le mani fra i capelli per la bellezza delle immagini che hanno dato un volto alle mie parole
Anna..sei un genio!!
Un maledetto genio che non smetterò mai di ammirare!!
E mi chiedo..stò sempre a farmi domande questo è vero..come tu..sia riuscita in poco tempo a dare il volto ad ogni singola sillaba..
credevo fossero rimaste in silenzio..ed invece..Grazie a te..a Voi..hanno un Volto
..ed oggi ci aggiungo un sorriso!!
Grazie da Runa!!