
si condensano in Aghi di Diamante dal Nero Riflesso
Si dissolve il Suono echeggiante del Tuo lontano ritorno
nella lenta speranza di una Morte che mi porta a sfiancarmi
fra le Colate dell'Arsura mai spenta
nelle Notti senza Ombre
fra i rintocchi sferzanti della Tua lingua
rimasta Battente fra gli argini di Fuoco Scomposto
nel richiamo del Senso negato
Fra le lenzuola gelide di un Autunno Bruciato
mi ritrovo ancora Svestita nella ricerca agognante
delle Tue mani
ad aspettarti fra le Lame di un Sole Spento
che mi tramutano in acido Fiore
dagli scandalosi Decori di pizzo
In attesa d'Inondarmi nella tua lavica pioggia
che distrugga il Limite del mio Paradiso
mi squarcio di Immemore Speranze
prendendo a Morsi la solitudine che m'ha vestita
vietandomi il contatto diretto
del tuo fiato consumato nel Mio
Mentre scavo l'orizzonte del tuo miraggio
fra i silenzi di un Piacere prosciugato nella Bocca
riprendo fra le mani il Tonfo del mio petto vuoto
e fra gli Ansimi che salìvano sui bordi delle labbra
trattengo il Nome Tuo
come fame del mio Ventre
Annientandomi del Tuo Veleno
[ SiNnEr BeSiDe YoU ]
-Runa & M*-



























