
Tu Sai come mordermi la Pelle
ch'Io non nego d'esser capovolta al tuo Volere ..lo Sai!
Come Sai che sei il Peccato piu' grande
che abbia mai fatto Impazzire questa Mente
Tu
che conosci le Vene pulsanti sotto i calchi dei Tuoi denti
che sei lo Stupro della mia Coscenza presa Forma
che sei la Virtuosa Sensazione che si sfila sotto le gambe
mentre t'Ingoio di fiato bagnato
Tu
che posi fra le lande asciutte dei pori
la decomposizione infiammata di un corpo Instabile
che si squama sotto i tuoi Occhi di Sole
mentre sciogli e sgravi le mie parole
"sottovoce"
...come quando mi Scavi la Carne e mi ritrovi attravesro la Luce
Tu Sai
che ho inventato una Preghiera Immobile
con ingranaggi di Follia e Suoni Inerpicati sotto la lingua
e Sai che non ho Dubbi
sul Salto che mi Riporta sulla Tua Faccia































